Giovanna Turi racconta “Estate con la mia bella”
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30/09/2026 | lorenzotiezzi
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Con “Estate con la mia bella”, Giovanna Turi prosegue un percorso artistico in cui musica e sensibilità personale si incontrano dando vita a canzoni capaci di raccontare il presente attraverso uno sguardo profondamente personale. Dopo le esperienze e i brani che hanno segnato il suo percorso negli ultimi anni, la cantautrice bolognese torna con un nuovo singolo che conferma la sua ricerca musicale e la sua attenzione verso ciò che la circonda.
Estate con la mia bella” nasce da un tema che torna puntualmente con l'arrivo delle vacanze: l'abbandono degli animali. Quando hai capito che questa tematica poteva diventare una canzone?
“Estate con la mia bella” come altre mie canzoni è nata con la stessa metodica, da sola e spontanea dopo un lungo e discusso vissuto. Come sempre quando tutto ciò che mi impressiona così tanto da toccarmi l'anima, nasce la canzone.
Il titolo ha un tono leggero e quasi giocoso, mentre il tema affrontato è tutt'altro che leggero. Quanto era importante per te riuscire a parlare di una questione seria senza trasformare il brano in una semplice denuncia?
Questo brano mi ha dato da lavorare.... ho voluto e ho ricercato suoni che avevo poco usato, volevo un brano fresco estivo ma allo stesso tempo volevo continuare a comunicare con il mio pubblico che mi segue ormai dal 2019. Non volevo una semplice canzone estiva ricercavo l'inno, volevo captare l'attenzione del pubblico e ci sono riuscita.
Nel brano hai invitato a vivere l'estate insieme al proprio amico a quattro zampe. Che rapporto hai personalmente con gli animali e quanto il tuo vissuto ha influenzato la scrittura della canzone?
Il mio rapporto con gli animali è fondamentale per la mia esistenza. La musa ispiratrice del brano è stata la mia cagnolina Bella. In questa canzone il mio vissuto è parte integrante, c'è davvero tanto di autobiografico all'interno.
L'estate è spesso raccontata nella musica come sinonimo di libertà, leggerezza e divertimento. Tu hai scelto di raccontarne anche il lato meno piacevole. C'è qualcosa dell'estate, al di là del tema del brano, che ti affascina particolarmente come cantautrice?
Sì, l'energia che essa emana, una stagione che ci invita a viverla a 360 gradi, amo l'estate e poi io sono nata in agosto...
Anche in questo nuovo singolo torna la tua attenzione verso tematiche sociali. Quanto senti che oggi, per un artista, la musica possa ancora essere uno strumento per sensibilizzare e generare una riflessione?
Credo che sia molto importante usare l'arte come mezzo comunicativo, grazie ad esso abbiamo modo di arrivare prima delle semplici parole. Penso che i veri cantautori, autori la pensino come me.
Dopo “Non Chiedermi Il Perché” e “Estate con la mia bella”, stai costruendo un percorso sempre più riconoscibile intorno a musica e impegno. C'è un tema che senti di voler affrontare prossimamente e che non hai ancora portato nelle tue canzoni?
Sono tanti i temi ancora da affrontare, non c'è un tema più importante di un altro ma c'è un tempo per ogni canzone. Non decido io ma la canzone che quando nasce mi porta direttamente a un tema.
Estate con la mia bella” nasce da un tema che torna puntualmente con l'arrivo delle vacanze: l'abbandono degli animali. Quando hai capito che questa tematica poteva diventare una canzone?
“Estate con la mia bella” come altre mie canzoni è nata con la stessa metodica, da sola e spontanea dopo un lungo e discusso vissuto. Come sempre quando tutto ciò che mi impressiona così tanto da toccarmi l'anima, nasce la canzone.
Il titolo ha un tono leggero e quasi giocoso, mentre il tema affrontato è tutt'altro che leggero. Quanto era importante per te riuscire a parlare di una questione seria senza trasformare il brano in una semplice denuncia?
Questo brano mi ha dato da lavorare.... ho voluto e ho ricercato suoni che avevo poco usato, volevo un brano fresco estivo ma allo stesso tempo volevo continuare a comunicare con il mio pubblico che mi segue ormai dal 2019. Non volevo una semplice canzone estiva ricercavo l'inno, volevo captare l'attenzione del pubblico e ci sono riuscita.
Nel brano hai invitato a vivere l'estate insieme al proprio amico a quattro zampe. Che rapporto hai personalmente con gli animali e quanto il tuo vissuto ha influenzato la scrittura della canzone?
Il mio rapporto con gli animali è fondamentale per la mia esistenza. La musa ispiratrice del brano è stata la mia cagnolina Bella. In questa canzone il mio vissuto è parte integrante, c'è davvero tanto di autobiografico all'interno.
L'estate è spesso raccontata nella musica come sinonimo di libertà, leggerezza e divertimento. Tu hai scelto di raccontarne anche il lato meno piacevole. C'è qualcosa dell'estate, al di là del tema del brano, che ti affascina particolarmente come cantautrice?
Sì, l'energia che essa emana, una stagione che ci invita a viverla a 360 gradi, amo l'estate e poi io sono nata in agosto...
Anche in questo nuovo singolo torna la tua attenzione verso tematiche sociali. Quanto senti che oggi, per un artista, la musica possa ancora essere uno strumento per sensibilizzare e generare una riflessione?
Credo che sia molto importante usare l'arte come mezzo comunicativo, grazie ad esso abbiamo modo di arrivare prima delle semplici parole. Penso che i veri cantautori, autori la pensino come me.
Dopo “Non Chiedermi Il Perché” e “Estate con la mia bella”, stai costruendo un percorso sempre più riconoscibile intorno a musica e impegno. C'è un tema che senti di voler affrontare prossimamente e che non hai ancora portato nelle tue canzoni?
Sono tanti i temi ancora da affrontare, non c'è un tema più importante di un altro ma c'è un tempo per ogni canzone. Non decido io ma la canzone che quando nasce mi porta direttamente a un tema.
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